PRESENTAZIONE

VISSUTO NELL’OMBRA,
la sua STORIA D’AMORE con Amalia
ha oltrepassato i secoli
per arrivare fino a noi.

ANNO ZERO: gli scribi dell’Impero romano
ebbero l’ordine di non tramandare
nulla della sua personalità
e della sua vita parallela a quella del Cristo.

La loro storia rivive oggi sulla scena,
interpretata dai 40 artisti della
compagnia teatrale di Carlo Tedeschi

TRAMA

“L’Uomo dal Turbante Rosso”  è uno spaccato della vita nell’antica Roma, in Egitto e a Gerusalemme all’epoca del Cristo e propone le ripercussioni sociali della diffusione del suo messaggio. La storia racconta di due giovani, Amalia ed Ari, che nell’anno zero, incrociano le loro vite con quella del Cristo: al momento della sua nascita, adolescente ed infine uomo fino alla morte in croce, divenendo così testimoni e protagonisti delle contraddizioni dell’epoca. L’incontro con Gesù muterà il corso delle loro vite.

Lo spettacolo è esilarante con le figure di due ricconi che affiancheranno Amalia ed Ari, maestoso nelle scene dell’antico Egitto, emozionante nella resurrezione del Cristo quando i suoi discepoli, guidati da Pietro, dopo aver compiuto il primo segno della croce nella storia del Cristianesimo, simbolicamente escono dalla loro casa per trasmettere al mondo ciò che avevano veduto e colui in cui credono.
Ebbe a scrivere, nel 2011, Enzo Natta su Famiglia Cristiana dei due protagonisti: “Ari e Amalia sono emblemi di una umanità  che è stata conquistata dal messaggio cristiano fino ad identificarsi totalmente nel Figlio di Dio”.

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